OCT a Catania
L’OCT – Tomografia a Coerenza Ottica è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere immagini dettagliate delle strutture dell’occhio, in particolare retina, macula e nervo ottico.
Presso lo studio del Dott. Salvatore Lo Grasso è possibile effettuare un esame OCT a Catania per approfondire alterazioni già individuate durante la visita, controllare patologie oculari nel tempo o valutare con maggiore precisione specifiche strutture dell’occhio.
L’esame è rapido, non utilizza radiazioni ionizzanti e consente di confrontare le immagini acquisite durante controlli successivi.

Che cos’è l’OCT o Tomografia a Coerenza Ottica
L’OCT è una tecnica di imaging che utilizza la luce per ricostruire immagini ad alta definizione dei tessuti oculari.
Il risultato può essere paragonato, in modo semplificato, a una sezione virtuale della retina: invece di osservare soltanto la sua superficie, l’oculista può analizzarne i diversi strati, misurarne lo spessore e riconoscere alterazioni che non sempre sono visibili con il solo esame del fondo oculare.
L’OCT viene utilizzato soprattutto per studiare macula, retina e nervo ottico, ma le tecnologie più recenti permettono di analizzare anche altre strutture dell’occhio.
È particolarmente utile quando è necessario documentare una situazione iniziale e confrontarla nel tempo. Piccole variazioni possono infatti essere messe a confronto con gli esami precedenti, aiutando il medico a valutare la stabilità o l’evoluzione di una patologia.
L’OCT non sostituisce la visita oculistica: è un esame di approfondimento che viene interpretato insieme ai sintomi, all’acutezza visiva, al fondo oculare e agli altri dati clinici.
Cosa può valutare un esame OCT
L’OCT può essere richiesto per motivi diversi. L’area analizzata e il tipo di scansione vengono scelti dall’oculista in base al problema da approfondire.
Macula, per studiarne struttura e spessore
Presenza di liquido intra o sottoretinico
Retina, osservandone i differenti strati
Edema o alterazioni della regione maculare
Nervo ottico, importante nel controllo del glaucoma
Rapporti tra vitreo, macula e retina
Membrane epiretiniche e trazioni vitreomaculari
Alterazioni associate alla retinopatia diabetica
Cambiamenti legati alla degenerazione maculare
Strutture del segmento anteriore, quando viene utilizzato un protocollo dedicato

Devi effettuare un OCT o controllare una patologia già diagnosticata?
L’esame permette di documentare con precisione retina, macula e nervo ottico e di confrontare i risultati con eventuali controlli precedenti.

Come si svolge l’esame OCT
L’esame è semplice e viene effettuato con il paziente seduto davanti allo strumento.
Il mento e la fronte vengono appoggiati agli appositi supporti mentre si fissa un punto luminoso. Lo strumento acquisisce le immagini senza entrare in contatto con l’occhio.
Durante la scansione è importante mantenere lo sguardo fermo per alcuni secondi. Le immagini vengono quindi elaborate dal software e possono essere analizzate dal medico.
L’esame in sé richiede generalmente pochi minuti, anche se il tempo complessivo può cambiare in base al numero di scansioni necessarie e alla collaborazione del paziente.



Quando può essere utile effettuare un OCT
L’esame può essere prescritto in presenza di sintomi o per monitorare nel tempo patologie già diagnosticate.
In caso di degenerazione maculare, l’OCT permette di osservare la struttura della macula e verificare eventuali alterazioni o accumuli di liquido, sia durante la diagnosi sia nei controlli successivi. Per approfondire, consulta la pagina dedicata alla degenerazione maculare.
Nei pazienti con diabete, consente di valutare gli strati della retina e individuare eventuali segni di edema maculare diabetico, seguendone l’evoluzione nel tempo. Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina sulla retinopatia diabetica.
Nel glaucoma, viene utilizzato soprattutto per analizzare il nervo ottico e misurare lo spessore delle fibre nervose retiniche. I risultati vengono interpretati insieme alla pressione intraoculare, al campo visivo e agli altri esami. Per saperne di più, visita la pagina dedicata al glaucoma.
L’OCT è utile anche per studiare il rapporto tra vitreo e retina nella regione maculare e individuare condizioni come trazione vitreomaculare, membrane epiretiniche e altre alterazioni dell’interfaccia vitreoretinica. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina sulla degenerazione del vitreo.
Può inoltre essere richiesto in presenza di edema maculare, foro maculare e altre patologie retiniche. L’indicazione viene stabilita dall’oculista durante la visita, in base ai sintomi e ai risultati degli esami preliminari.
DREAM OCT: la tecnologia utilizzata per l’esame
Presso lo studio viene utilizzato DREAM OCT, sistema basato su tecnologia Swept-Source per l’imaging delle strutture oculari.
La tecnologia permette di integrare diverse modalità di acquisizione, tra cui OCT retinico, OCT-Angiografia e imaging del segmento anteriore, offrendo al medico informazioni differenti all’interno dello stesso percorso diagnostico.
L’ampiezza e la profondità delle scansioni permettono di analizzare aree estese e di osservare con precisione strutture poste a differenti livelli dell’occhio.
La qualità dello strumento, però, è soltanto una parte dell’esame. Le immagini devono essere lette nel contesto della visita e confrontate, quando necessario, con quelle dei controlli precedenti.

Perché è utile poter confrontare gli OCT nel tempo
In patologie come glaucoma, degenerazione maculare e retinopatia diabetica, un singolo esame descrive la situazione in quel momento.
Il confronto con scansioni successive permette invece di capire se determinati parametri sono rimasti stabili oppure se sono comparsi cambiamenti che richiedono ulteriori approfondimenti o una modifica del percorso di controllo.
Esame OCT a Catania e Mascalucia
Il Dott. Salvatore Lo Grasso utilizza la tomografia a coerenza ottica per approfondire e monitorare diverse condizioni della retina, della macula e del nervo ottico.
Domande frequenti sull’OCT
Che cos’è l’OCT oculare?
L’OCT, o Tomografia a Coerenza Ottica, è un esame diagnostico non invasivo che utilizza la luce per ottenere immagini in sezione delle strutture oculari. Viene utilizzato soprattutto per studiare retina, macula e nervo ottico.
A cosa serve l’OCT?
Può essere utilizzato per diagnosticare o monitorare diverse condizioni, tra cui degenerazione maculare, retinopatia diabetica, edema maculare, glaucoma e alterazioni dell’interfaccia tra vitreo e retina.
L’esame OCT è doloroso?
No. Lo strumento acquisisce le immagini senza toccare l’occhio e l’esame non è doloroso.
Quanto dura un OCT?
La scansione richiede normalmente pochi minuti. Il tempo può aumentare se devono essere analizzate più aree, entrambi gli occhi o se l’OCT viene associato ad altri esami.
È necessario dilatare la pupilla?
Non sempre. Molte acquisizioni possono essere effettuate senza dilatazione. L’oculista può però decidere di utilizzare un collirio midriatico quando è utile per il controllo complessivo dell’occhio.
Posso guidare dopo l’OCT?
Se l’esame viene eseguito senza dilatazione, normalmente non provoca alterazioni tali da impedire la guida. Se viene utilizzato un collirio per dilatare la pupilla, la vista può rimanere temporaneamente sfocata e più sensibile alla luce: è opportuno seguire le indicazioni ricevute dallo studio.
Qual è la differenza tra OCT e OCT-A?
L’OCT mostra soprattutto la struttura dei tessuti. L’OCT-A analizza anche la rete vascolare della retina e della coroide attraverso il movimento del sangue nei vasi, senza richiedere l’iniezione di un mezzo di contrasto.
OCT e fondo oculare sono la stessa cosa?
No. Il fondo oculare permette al medico di osservare direttamente retina, macula e nervo ottico. L’OCT produce invece sezioni ad alta definizione dei tessuti e consente di effettuare misurazioni. I due esami possono essere complementari.
L’OCT è utile per il glaucoma?
Sì. Nel glaucoma può essere utilizzato per valutare il nervo ottico e misurare lo spessore delle fibre nervose retiniche. Non è però sufficiente da solo per diagnosticare il glaucoma e viene interpretato insieme agli altri esami.
L’OCT può essere ripetuto?
Sì. Non utilizzando radiazioni ionizzanti, l’OCT può essere ripetuto quando clinicamente indicato. La possibilità di confrontare scansioni eseguite in momenti differenti è uno dei suoi principali utilizzi nel monitoraggio.
Devo portare gli OCT precedenti?
Se disponibili, sì. Confrontare gli esami precedenti con quello attuale può aiutare l’oculista a individuare eventuali cambiamenti nel tempo.
Quando è consigliato prenotare un OCT?
L’esame viene generalmente eseguito su indicazione dell’oculista quando durante la visita emerge la necessità di approfondire una condizione della retina, della macula o del nervo ottico oppure di controllare nel tempo una patologia già diagnosticata.
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