Degenerazione maculare a Catania

La degenerazione maculare legata all’età, detta anche DMLE, è una patologia della retina che interessa la macula, la zona responsabile della visione centrale e della percezione dei dettagli.

Presso gli studi del Dott. Salvatore Lo Grasso è possibile effettuare una visita per la degenerazione maculare a Catania o Mascalucia, valutare le condizioni della retina e programmare gli eventuali approfondimenti diagnostici.

La malattia può progredire lentamente e, nelle fasi iniziali, non provocare sintomi evidenti. Per questo i controlli periodici assumono particolare importanza.

Maculopatia 2

Che cos’è la degenerazione maculare

La degenerazione maculare legata all’età colpisce la macula, una piccola area situata al centro della retina che permette di leggere, riconoscere i volti, guidare e osservare chiaramente i dettagli.

La patologia compromette principalmente la visione centrale, mentre generalmente lascia relativamente conservata quella periferica. Non provoca quindi necessariamente una perdita completa della vista, ma può rendere più difficili molte attività quotidiane.

La degenerazione maculare si manifesta soprattutto con l’avanzare dell’età e può interessare uno o entrambi gli occhi. In alcune persone evolve lentamente nel corso degli anni; in altre può progredire più rapidamente.

Un esame del fondo oculare e l’OCT oculare permettono di osservare la retina e individuare alterazioni della macula anche prima che la persona noti cambiamenti importanti della visione.

Nelle fasi iniziali la degenerazione maculare può non provocare sintomi. Con la progressione della patologia possono comparire alterazioni della visione centrale che richiedono una valutazione oculistica.

Visione centrale sfocata

Necessità di una luce più intensa durante la lettura

Linee dritte che appaiono ondulate o deformate

Colori meno brillanti o difficili da distinguere

Difficoltà nel leggere caratteri piccoli

Maggiore difficoltà nell’adattamento agli ambienti poco illuminati

Ridotta capacità di riconoscere i volti

Parole o lettere che sembrano mancanti durante la lettura

Differenze nella qualità visiva tra un occhio e l’altro

Degenerazione maculare secca

La forma secca, detta anche atrofica o non neovascolare, è la più comune. È caratterizzata dalla progressiva alterazione e perdita di funzionalità delle cellule della macula e può essere accompagnata dalla presenza di depositi chiamati drusen.

Viene generalmente distinta in fase iniziale, intermedia e avanzata. La progressione è spesso lenta, ma nelle forme tardive può svilupparsi un’atrofia della macula, chiamata atrofia geografica, con una significativa riduzione della visione centrale.

Degenerazione maculare umida

La forma umida, detta anche neovascolare o essudativa, è meno frequente ma può causare una perdita della vista più rapida.

Si verifica quando si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina. Questi vasi possono perdere liquido o sangue, danneggiando la macula e provocando visione distorta, macchie centrali o un improvviso peggioramento visivo.

Una forma può trasformarsi nell’altra?

La degenerazione maculare secca può evolvere verso la forma umida. Per questo è importante rispettare i controlli programmati e segnalare rapidamente eventuali cambiamenti della visione centrale.

La diagnosi parte dalla valutazione dei sintomi, della storia clinica e dei fattori di rischio. L’oculista controlla l’acutezza visiva ed esamina il fondo dell’occhio dopo aver dilatato la pupilla.

In base alle alterazioni osservate possono essere richiesti esami strumentali per analizzare la macula, distinguere la forma secca da quella umida e monitorare l’evoluzione della patologia.

Macchinario Valeda

Fotobiomodulazione Valeda per la degenerazione maculare secca

Trattamento per la Degenerazione Maculare di tipo secco legata all’età: terapia di fotobiomodulazione a lunghezza d’onda multipla

Fotobiomodulazione (PBM) con Valeda: il primo trattamento con marcatura CE per la Degenerazione Maculare di tipo secco legata all’età.
Attraverso lunghezze d’onda di basso livello vengono stimolati i mitocondri (le “centrali energetiche” delle cellule della retina) innescando la rigenerazione cellulare.

Come funziona

Attraverso specifiche lunghezze d’onda, la luce attiva la proteina Citocromo C Ossidasi, innescando benefici biologici:

  • ⁠660 nm e 850 nm: Riattivano il metabolismo cellulare, riducono l’infiammazione e contrastano la morte delle cellule.
  • 590 nm: Inibisce il fattore di crescita vascolare (VEGF), contrastando potenzialmente il passaggio alla forma umida, e riduce lo stress ossidativo.

Candidati al Trattamento

La fotobiomodulazione è indicata principalmente per chi soffre di AMD in forma secca.

  • Risultati ottimali: Stadi iniziali e intermedi della malattia.
  • Efficacia ridotta: Stadi avanzati (atrofia diffusa) o presenza di cataratta (che ostacola il passaggio della luce).

Protocollo e Procedura

Il trattamento è indolore e non invasivo e viene eseguito in ambulatorio con il dispositivo Valeda (LumiThera).

  1. Seduta: Il paziente fissa una luce all’interno dell’apparecchio per circa 5 minuti per occhio.
  2. ⁠Ciclo: Sono previste 9 sedute in 30 giorni, da ripetere dopo 6 mesi.
  3. ⁠Post-trattamento: È possibile avvertire un lieve abbagliamento per 30-90 minuti, ma non ci sono restrizioni alle attività quotidiane.
  4. Risultati: I benefici sono generalmente apprezzabili tra 1 e 3 mesi dopo la fine del ciclo.
Macchinario Cellularis: Nuova evoluzione dell'OCT

Cellularis è un dispositivo progettato per fornire immagini della retina a livello cellulare, permettendo ai medici di osservare strutture che le tecnologie standard, come gli OCT, non riescono a visualizzare.

Fornisce immagini a livello cellulare di diverse strutture della retina e del disco ottico per studiarne l’anatomia oculare e i processi patologici da una prospettiva completamente nuova. Lo strumento è in grado di visualizzare la retina in modo unico e offre un’immagine dieci volte più precisa rispetto agli standard.

La possibilità di misurare con precisione il processo degenerativo apre nuove prospettive nella diagnosi, nel monitoraggio e nel trattamento delle patologie che interessano la parte posteriore dell’occhio (Degenerazione Maculare Legata all’età), la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR) e malattie retiniche ereditarie.

Lo strumento permette anche, una diagnosi precoce: è in grado di individuare i primi segni di degenerazione cellulare prima ancora che compaiano i sintomi clinici o i danni visibili con i normali esami, guadagnando tempo sull’insorgenza della malattia.

Visita per la degenerazione maculare a Catania e Mascalucia

Il Dott. Salvatore Lo Grasso effettua visite oculistiche e controlli della macula presso gli studi di Catania e Mascalucia. Durante la prenotazione è utile segnalare eventuali distorsioni della vista, precedenti diagnosi e gli esami retinici già effettuati.

Sede catania

Via Salvatore Paola, 9 – 95125 Catania

Sede mascalucia

Corso S. Vito, 212 - 95030 Mascalucia

Domande Frequenti sulla degenerazione maculare

Che cos’è la degenerazione maculare?

È una patologia che danneggia la macula, la parte centrale della retina responsabile della visione nitida e dettagliata. Può rendere difficili la lettura, il riconoscimento dei volti e altre attività che richiedono una buona visione centrale.

Quali sono i primi sintomi?

Nelle fasi iniziali possono non esserci sintomi. Successivamente possono comparire visione centrale sfocata, difficoltà in condizioni di scarsa illuminazione, linee ondulate, colori meno brillanti o aree mancanti al centro della visione.

Qual è la differenza tra forma secca e forma umida?

La forma secca è la più comune e generalmente progredisce lentamente. La forma umida è causata dalla crescita di vasi sanguigni anomali e può provocare un peggioramento della vista più rapido.

La forma secca può diventare umida?

Sì. Una degenerazione maculare secca può evolvere verso la forma umida. La comparsa improvvisa di linee ondulate, macchie centrali o riduzione visiva deve essere segnalata rapidamente all’oculista.

Come viene diagnosticata la degenerazione maculare?

La diagnosi può comprendere l’esame del fondo oculare con dilatazione della pupilla, l’OCT, la retinografia e, quando necessario, l’angiografia retinica.

A cosa serve la griglia di Amsler?

La griglia aiuta a controllare eventuali variazioni della visione centrale. Se le linee appaiono ondulate, sfocate o mancanti, è necessario contattare l’oculista. Non sostituisce la visita o gli esami diagnostici.

La degenerazione maculare si può trattare?

Dipende dalla forma e dallo stadio. La forma umida viene frequentemente trattata con iniezioni anti-VEGF. Nelle forme secche possono essere indicati monitoraggio, controllo dei fattori di rischio e, in pazienti selezionati, specifici integratori o altri trattamenti valutati dall’oculista.

Gli integratori sono utili per tutti?

No. Le formulazioni studiate nell’AREDS2 possono essere indicate soltanto in determinati stadi della malattia. Devono essere consigliate dal medico considerando anche lo stato di salute e le eventuali terapie assunte.

La degenerazione maculare porta alla cecità completa?

La patologia interessa prevalentemente la visione centrale e generalmente non elimina tutta la visione periferica. Nelle forme avanzate può però causare una significativa riduzione dell’autonomia visiva.

Quando è necessario contattare rapidamente l’oculista?

In caso di improvvisa distorsione delle immagini, linee dritte che diventano ondulate, comparsa di una macchia centrale o rapido peggioramento della vista è consigliabile richiedere tempestivamente una valutazione.