Iontoforesi retinica a Catania

La iontoforesi retinica con luteina è una metodica non invasiva studiata per favorire la veicolazione transclerale della luteina verso i tessuti oculari e aumentare la disponibilità dei carotenoidi a livello della macula.

Il Dott. Salvatore Lo Grasso effettua valutazioni per l’iontoforesi retinica a Catania, nell’ambito del percorso dedicato ai pazienti con specifiche forme di degenerazione maculare legata all’età.

Prima del trattamento è necessario valutare lo stadio della patologia attraverso visita ed esami della retina, per capire se questa opzione possa essere presa in considerazione nel singolo caso.

Iontoforesi 1

Che cos’è la iontoforesi retinica

La iontoforesi sclerale è una tecnica che utilizza una corrente elettrica di bassa intensità per favorire il passaggio di una sostanza attraverso la sclera, la parte bianca che riveste esternamente l’occhio.

Nel trattamento retinico viene utilizzata una formulazione contenente luteina, un carotenoide presente naturalmente nella macula e componente del pigmento maculare.

La procedura con sistema IONTORETINA utilizza un applicatore oculare monouso contenente la formulazione di luteina e un elettrodo posizionato sulla cute. Una corrente controllata favorisce il passaggio della sostanza attraverso i tessuti oculari. Il sistema attualmente studiato nei lavori clinici utilizza un’intensità di 2,5 mA per alcuni minuti.

L’obiettivo della metodica è aumentare localmente la disponibilità di luteina e il pigmento maculare. Gli studi pubblicati fino a oggi hanno rilevato incrementi della densità ottica del pigmento maculare.

La iontoforesi retinica nasce proprio dall’idea di favorire la disponibilità locale della luteina.

Contribuisce alla protezione della regione centrale della retina

Partecipa ai meccanismi antiossidanti della retina

Contiene principalmente luteina, zeaxantina e meso-zeaxantina

Può essere misurato attraverso specifici sistemi diagnostici

Assorbe parte della luce blu ad alta energia

Iontoforesi

La metodica è stata studiata soprattutto nei pazienti con degenerazione maculare legata all’età in fase intermedia.

Prima di valutare il trattamento possono essere necessari:

✓ esame del fondo oculare
✓ OCT della macula
✓ valutazione dello stadio della degenerazione maculare
✓ imaging retinico
✓ misurazione dell’acutezza visiva
✓ eventuale valutazione del pigmento maculare
✓ esclusione di forme neovascolari o di altre patologie della retina

L’indicazione deve essere personalizzata. La sola presenza di drusen o una generica diagnosi di “maculopatia” non sono sufficienti per stabilire che la iontoforesi sia appropriata.

La iontoforesi retinica viene eseguita in ambulatorio.

Prima della procedura viene applicato un collirio anestetico sulla superficie dell’occhio. Un elettrodo di ritorno viene posizionato sulla cute, mentre sull’occhio viene applicato un dispositivo monouso contenente la formulazione di luteina.

Attraverso una corrente elettrica di bassa intensità viene favorito il passaggio della sostanza attraverso la sclera.

Nei protocolli utilizzati negli studi clinici con IONTORETINA, la corrente viene applicata per circa 4 minuti a 2,5 mA. Terminata la procedura, la superficie dell’occhio viene risciacquata e il paziente rimane per alcuni minuti a riposo prima di lasciare l’ambulatorio.

Durante il trattamento

Il paziente rimane sdraiato mentre viene applicato il dispositivo.

La procedura non richiede incisioni né iniezioni all’interno dell’occhio.

Dopo il trattamento

L’oculista stabilisce il programma dei controlli e gli eventuali esami da ripetere.

Iontoforesi e maculopatia umida

La degenerazione maculare umida o neovascolare è una condizione differente dalla forma secca e richiede un percorso terapeutico specifico.

In presenza di nuovi vasi sanguigni anomali e accumulo di liquido, il trattamento di riferimento comprende generalmente iniezioni intravitreali con farmaci anti-VEGF.

La iontoforesi con luteina non sostituisce la terapia anti-VEGF e non deve ritardare un trattamento necessario per una forma neovascolare.

Per questo è importante distinguere con precisione la forma di degenerazione maculare attraverso visita, OCT e gli eventuali altri esami indicati.

Prima di valutare l’iontoforesi è importante conoscere con precisione le condizioni della macula.

OCT

L’OCT permette di analizzare gli strati della retina e individuare drusen, alterazioni dell’epitelio pigmentato, atrofia o presenza di liquido.

Esame del fondo oculare

Permette di osservare direttamente retina e macula e di interpretare correttamente gli esami strumentali.

Imaging retinico

Retinografia, autofluorescenza e altre metodiche possono essere utili per documentare le caratteristiche della degenerazione maculare e confrontarle nel tempo.

Valutazione della funzione visiva

Acuità visiva e, nei casi indicati, test funzionali più specifici contribuiscono a completare il quadro.

La scelta degli esami viene definita dall’oculista in base allo stadio della patologia.

Iontoforesi retinica a Catania e Mascalucia

Il Dott. Salvatore Lo Grasso effettua valutazioni per l’impiego della iontoforesi sclerale con luteina nei pazienti con degenerazione maculare.
Durante la prenotazione è possibile scegliere la sede più comoda e richiedere informazioni sull’appuntamento.

Sede catania

Via Salvatore Paola, 9 – 95125 Catania

Sede mascalucia

Corso S. Vito, 212 - 95030 Mascalucia

Domande frequenti sull’iontoforesi retinica

Che cos’è la iontoforesi retinica?

È una metodica che utilizza una corrente elettrica di bassa intensità per favorire il passaggio transclerale di una formulazione contenente luteina verso i tessuti oculari. È stata studiata soprattutto nei pazienti con degenerazione maculare intermedia.

Che cos’è IONTORETINA?

IONTORETINA è il sistema utilizzato negli studi clinici pubblicati sulla iontoforesi transclerale con luteina. Comprende un generatore, un elettrodo e un applicatore oculare monouso contenente la formulazione da somministrare.

A cosa serve la luteina?

La luteina è un carotenoide presente nel pigmento maculare. Contribuisce ai meccanismi antiossidanti della retina e all’assorbimento di parte della luce ad alta energia.

L’iontoforesi cura la degenerazione maculare?

Non è corretto definirla una cura definitiva. Gli studi disponibili mostrano risultati promettenti sull’aumento del pigmento maculare e su alcuni parametri funzionali, ma non è ancora dimostrato che la procedura impedisca in modo clinicamente significativo la progressione dell’AMD.

Per quali pazienti viene studiata?

Le evidenze cliniche più recenti riguardano soprattutto pazienti con degenerazione maculare intermedia. L’idoneità deve essere stabilita dopo una valutazione della retina.

È indicata per la maculopatia umida?

Non come sostituto delle terapie specifiche. La forma neovascolare richiede un percorso differente, generalmente basato su farmaci anti-VEGF.

La procedura è invasiva?

Non richiede incisioni chirurgiche o iniezioni intraoculari. La sostanza viene veicolata attraverso la sclera mediante una corrente elettrica di bassa intensità.

Quanto dura?

Nei protocolli clinici pubblicati, la corrente viene erogata per circa quattro minuti. Il tempo complessivo dell’appuntamento comprende però preparazione, applicazione del dispositivo e controlli.

È dolorosa?

Viene utilizzato un anestetico topico. La procedura è risultata generalmente ben tollerata, anche se possono verificarsi temporaneamente fastidio, prurito o lacrimazione.

Quando devo contattare rapidamente l’oculista?

In caso di improvvisa distorsione delle immagini, linee dritte che appaiono ondulate, comparsa di una macchia centrale o rapido peggioramento della vista è importante richiedere una valutazione tempestiva.

Devo continuare i controlli della macula?

Sì. Anche dopo il trattamento è necessario continuare il monitoraggio indicato dall’oculista, perché la degenerazione maculare può modificarsi nel tempo.