Glaucoma a Catania
Il glaucoma comprende un gruppo di patologie che danneggiano progressivamente il nervo ottico e possono determinare una riduzione permanente del campo visivo.
Presso gli studi del Dott. Salvatore Lo Grasso è possibile effettuare una visita per il glaucoma a Catania o Mascalucia, misurare la pressione oculare e valutare il nervo ottico attraverso esami specifici.
Nelle forme più comuni la malattia può svilupparsi senza dolore e senza sintomi iniziali. Una diagnosi precoce permette di iniziare il monitoraggio o il trattamento prima che il danno diventi avanzato.

Che cos’è il glaucoma
Il glaucoma è una patologia caratterizzata da un danno progressivo del nervo ottico, la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello.
In molti pazienti il danno è associato a una pressione intraoculare troppo elevata per la resistenza del nervo ottico. Tuttavia, il glaucoma può svilupparsi anche quando i valori pressori rientrano nei limiti considerati normali. Per questo motivo la diagnosi non può basarsi esclusivamente sulla tonometria.
Il glaucoma tende inizialmente a interessare la visione periferica. Poiché le alterazioni possono comparire lentamente e un occhio può compensare l’altro, il paziente potrebbe accorgersi del problema soltanto quando la malattia è già avanzata. La visione perduta a causa del danno glaucomatoso non può essere recuperata; i trattamenti hanno l’obiettivo di rallentare o arrestare ulteriori danni.
Sintomi e segnali del glaucoma
Il glaucoma cronico ad angolo aperto, la forma più comune, può non provocare sintomi nelle fasi iniziali. Quando il danno progredisce, possono comparire alterazioni del campo visivo.
Riduzione graduale della visione periferica
Difficoltà nella guida, soprattutto serale
Difficoltà nel vedere ostacoli posti lateralmente
Necessità di girare maggiormente la testa per osservare lateralmente
Maggiore difficoltà negli ambienti poco illuminati
Zone mancanti nel campo visivo
Visione “a tunnel” nelle fasi più avanzate
Ridotta sensibilità al contrasto

Prenota una visita per il glaucoma a Catania
Un controllo completo della pressione oculare, del nervo ottico e del campo visivo consente di riconoscere eventuali alterazioni e programmare il monitoraggio più appropriato.

Tipi di glaucoma
Glaucoma primario ad angolo aperto
È la forma più comune e presenta generalmente un andamento lento. L’angolo attraverso il quale defluisce l’umore acqueo rimane aperto, ma il sistema di drenaggio non funziona in modo sufficientemente efficace.
La pressione può aumentare gradualmente e il nervo ottico può danneggiarsi senza dolore o disturbi iniziali. I controlli periodici servono a individuare e confrontare nel tempo eventuali cambiamenti strutturali e funzionali.
Glaucoma a pressione normale
In alcuni pazienti il nervo ottico presenta un danno glaucomatoso nonostante la pressione misurata non risulti particolarmente elevata. Anche in questi casi la riduzione della pressione può essere utilizzata per rallentare la progressione.
La diagnosi richiede la valutazione combinata del nervo ottico, dell’OCT, del campo visivo e degli altri elementi clinici.
Glaucoma ad angolo chiuso
Si verifica quando l’angolo di drenaggio tra iride e cornea è troppo stretto o si chiude, impedendo al liquido di defluire correttamente.
La chiusura può avvenire lentamente oppure presentarsi improvvisamente con dolore, rossore, visione sfocata e nausea. La conformazione dell’angolo viene valutata mediante la gonioscopia.
Glaucoma secondario
Può svilupparsi in conseguenza di altre patologie oculari, traumi, infiammazioni, interventi chirurgici o utilizzo di determinati farmaci, tra cui i corticosteroidi.
Il trattamento deve considerare sia la pressione oculare sia la condizione che ha provocato il glaucoma.
Glaucoma congenito o giovanile
Più raramente il glaucoma può comparire durante l’infanzia o in giovane età. Queste forme richiedono un percorso diagnostico e terapeutico specifico, differente da quello normalmente utilizzato nell’adulto.



Come viene diagnosticato il glaucoma
Non esiste un solo esame capace di diagnosticare o escludere il glaucoma in tutti i pazienti. La valutazione deriva dall’insieme di misurazioni strutturali e funzionali, confrontate nel tempo.
Durante la visita l’oculista analizza la pressione intraoculare, l’aspetto del nervo ottico, lo spessore corneale, l’ampiezza dell’angolo di drenaggio e il campo visivo. OCT e campo visivo forniscono informazioni complementari e sono utilizzati anche per verificare l’eventuale progressione della malattia.
Esami che possono essere indicati
Tonometria
Misura la pressione all’interno dell’occhio. Il risultato deve essere interpretato insieme allo spessore corneale e alle altre valutazioni, perché una pressione apparentemente normale non esclude il glaucoma.
Esame del nervo ottico
L’oculista osserva la forma, il colore e l’escavazione della papilla ottica per individuare eventuali segni compatibili con un danno glaucomatoso.
OCT del nervo ottico
L’OCT misura lo spessore delle fibre nervose retiniche e analizza la struttura della testa del nervo ottico. Il confronto tra esami successivi può aiutare a riconoscere variazioni nel tempo.
Campo visivo
Valuta la sensibilità della visione centrale e periferica e permette di individuare eventuali aree nelle quali la capacità visiva risulta ridotta.
Pachimetria
Misura lo spessore della cornea. Questo dato contribuisce a interpretare correttamente la pressione intraoculare e a valutare il profilo di rischio.
Gonioscopia
Consente di osservare l’angolo tra iride e cornea e di distinguere una conformazione aperta da una stretta o chiusa. È particolarmente importante quando si sospetta un rischio di chiusura angolare.
Retinografia
Documenta fotograficamente il nervo ottico e permette di confrontarne l’aspetto durante i controlli successivi.


Come si tratta il glaucoma
Il trattamento ha l’obiettivo di ridurre la pressione intraoculare fino a un livello considerato adeguato per il singolo paziente. Non può recuperare il campo visivo già perso, ma può rallentare o arrestare ulteriori danni.
La scelta dipende dal tipo di glaucoma, dallo stadio, dalla pressione, dalla velocità di progressione, dall’età e dalla risposta alle terapie precedenti.
Colliri
I colliri possono ridurre la produzione di liquido all’interno dell’occhio oppure favorirne il deflusso. Devono essere utilizzati con regolarità, rispettando dosaggio e orari indicati.
Eventuali effetti indesiderati, difficoltà nell’instillazione o dimenticanze frequenti devono essere riferiti all’oculista, senza interrompere autonomamente la terapia.
Trabeculoplastica laser selettiva – SLT
La SLT utilizza impulsi laser per migliorare il drenaggio dell’umore acqueo attraverso il trabecolato. Può essere proposta come trattamento iniziale o come alternativa o integrazione ai colliri in determinate forme di glaucoma ad angolo aperto.
Il risultato varia da paziente a paziente, può ridursi nel tempo e non elimina sempre la necessità di utilizzare farmaci.
Iridotomia laser
Nei pazienti con angolo stretto o a rischio di chiusura può essere eseguita un’iridotomia laser, creando una piccola apertura periferica nell’iride per favorire il passaggio del liquido e ridurre il rischio di blocco pupillare.
Chirurgia del glaucoma
Quando colliri e laser non permettono di controllare adeguatamente la pressione, può essere valutato un intervento chirurgico.
Le procedure possono creare una nuova via di drenaggio, utilizzare dispositivi impiantabili oppure ridurre la produzione del liquido intraoculare. La scelta deve essere personalizzata in base alla gravità della malattia e alle condizioni dell’occhio.
Chirurgia mininvasiva – MIGS
In pazienti selezionati possono essere utilizzate procedure mininvasive, talvolta associate all’intervento di cataratta. Generalmente presentano un profilo meno invasivo rispetto alla chirurgia filtrante tradizionale, ma non sono adatte a tutti i tipi e stadi di glaucoma.
Visita per il glaucoma a Catania e Mascalucia
Il Dott. Salvatore Lo Grasso effettua visite oculistiche, misurazioni della pressione e controlli del nervo ottico per il glaucoma presso gli studi di Catania e Mascalucia. Durante la prenotazione è utile segnalare eventuali diagnosi precedenti, terapie utilizzate e casi di glaucoma in famiglia.
Domande Frequenti sul glaucoma
Che cos’è il glaucoma?
Il glaucoma comprende un gruppo di patologie che danneggiano progressivamente il nervo ottico. Se non viene controllato può provocare una riduzione permanente del campo visivo.
Il glaucoma provoca sempre una pressione alta?
No. Una pressione elevata rappresenta un importante fattore di rischio, ma alcune persone sviluppano un danno glaucomatoso anche con valori pressori apparentemente normali. La diagnosi deve quindi comprendere il controllo del nervo ottico, dell’OCT e del campo visivo.
Quali sono i sintomi del glaucoma?
La forma cronica ad angolo aperto spesso non presenta sintomi iniziali. Con la progressione può ridursi la visione periferica. Il glaucoma acuto può invece provocare dolore intenso, occhio rosso, visione sfocata, aloni, mal di testa e nausea.
Il glaucoma può essere scoperto con la sola misurazione della pressione?
No. La pressione è soltanto uno degli elementi valutati. L’oculista deve analizzare anche nervo ottico, campo visivo, OCT, cornea e angolo di drenaggio.
Come viene diagnosticato?
La diagnosi può comprendere tonometria, esame del nervo ottico, OCT, campo visivo, pachimetria e gonioscopia. Gli esami vengono interpretati insieme e confrontati durante i controlli.
Il glaucoma è ereditario?
La familiarità aumenta il rischio, ma non significa che tutti i parenti svilupperanno necessariamente la malattia. In presenza di casi familiari è opportuno chiedere all’oculista quando iniziare i controlli.
La vista persa a causa del glaucoma può essere recuperata?
Il danno già prodotto al nervo ottico è generalmente irreversibile. Il trattamento mira a proteggere la visione ancora presente e a ridurre il rischio di ulteriore progressione.
Come si cura il glaucoma?
Le opzioni comprendono colliri, trattamenti laser e interventi chirurgici. La scelta dipende dal tipo di glaucoma, dalla pressione, dal danno presente e dalla risposta alle terapie precedenti.
La SLT può sostituire i colliri?
In alcuni pazienti può essere utilizzata come primo trattamento o ridurre la necessità di farmaci. Non funziona però nello stesso modo per tutti e il suo effetto può diminuire nel tempo.
Chi ha il glaucoma deve fare controlli per tutta la vita?
Generalmente sì. Il glaucoma è una patologia cronica che richiede controlli periodici per verificare pressione, campo visivo e condizioni del nervo ottico.
Il glaucoma può essere operato insieme alla cataratta?
In alcuni pazienti può essere valutata una procedura combinata, soprattutto quando sono presenti sia cataratta sia glaucoma. La scelta dipende dal tipo e dalla gravità della malattia e dalle caratteristiche dell’occhio.
Quando bisogna rivolgersi urgentemente a un medico?
In caso di forte dolore oculare, occhio rosso, improvviso offuscamento della vista, aloni, mal di testa, nausea o vomito è necessario richiedere immediatamente assistenza medica.
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