Cataratta a Catania

La cataratta è l’opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale dell’occhio, e può rendere la visione sfocata, meno luminosa e più sensibile all’abbagliamento.

Presso gli studi del Dott. Salvatore Lo Grasso è possibile effettuare una visita per la cataratta a Catania o Mascalucia, valutarne lo stadio e verificare quando sia opportuno prendere in considerazione l’intervento.

Il percorso viene definito in base alla qualità visiva, alle attività quotidiane e alle condizioni generali degli occhi del paziente.

Cataratta 2

Che cos’è la cataratta

Il cristallino è una lente trasparente situata all’interno dell’occhio che contribuisce a mettere a fuoco le immagini sulla retina. Con la cataratta, il cristallino perde progressivamente trasparenza e la luce non riesce più ad attraversarlo in modo regolare.

La conseguenza è una visione che può apparire annebbiata, poco contrastata o meno nitida, come se si guardasse attraverso un vetro opaco. I colori possono sembrare meno brillanti e le luci più fastidiose.

La cataratta si sviluppa frequentemente con l’avanzare dell’età, ma può essere associata anche a traumi oculari, diabete, utilizzo prolungato di alcuni farmaci, precedenti interventi o patologie dell’occhio. Può interessare un solo occhio oppure entrambi, anche con velocità differenti.

Nelle fasi iniziali una modifica degli occhiali può migliorare temporaneamente la vista. Quando l’opacizzazione interferisce in modo significativo con la vita quotidiana, l’unico trattamento in grado di rimuovere la cataratta è l’intervento chirurgico.

I disturbi tendono generalmente a comparire in modo graduale. La loro intensità dipende dalla posizione e dall’estensione dell’opacizzazione del cristallino.

Visione sfocata, annebbiata o poco nitida

Necessità di una luce più intensa per leggere

Maggiore sensibilità alla luce e all’abbagliamento

Frequenti cambiamenti della gradazione degli occhiali

Aloni intorno alle sorgenti luminose

Riduzione del contrasto delle immagini

Difficoltà nella guida serale o notturna

Visione doppia in un solo occhio

Colori meno brillanti o tendenti al giallo

Difficoltà nel riconoscere volti e dettagli

Cataratta legata all’età

È la forma più frequente ed è dovuta ai cambiamenti naturali che interessano le proteine e la struttura del cristallino con il passare degli anni. L’opacizzazione può svilupparsi lentamente e diventare progressivamente più evidente.

Cataratta nucleare

Interessa prevalentemente la parte centrale del cristallino. Può determinare un progressivo peggioramento della visione da lontano, variazioni della gradazione e una maggiore tonalità giallastra delle immagini.

Cataratta corticale

Si sviluppa nella zona periferica del cristallino e può estendersi verso il centro con opacità simili a raggi. Può provocare abbagliamento, alterazione del contrasto e difficoltà nella visione notturna.

Cataratta sottocapsulare posteriore

Si forma nella parte posteriore del cristallino e può interferire soprattutto con la lettura e con la visione in condizioni di luce intensa. In alcuni casi può progredire più rapidamente rispetto alle forme legate esclusivamente all’età.

Cataratta secondaria, traumatica o congenita

La cataratta può essere associata a diabete, precedenti interventi oculari, infiammazioni, traumi, utilizzo prolungato di corticosteroidi o essere presente fin dalla nascita. Le forme pediatriche seguono un percorso diagnostico e terapeutico specifico.

La diagnosi viene effettuata attraverso una visita oculistica completa. Il medico valuta i sintomi riferiti, misura l’acutezza visiva e osserva il cristallino e le altre strutture dell’occhio mediante la lampada a fessura.

La dilatazione della pupilla può essere utile per valutare il cristallino, la retina e il nervo ottico e per verificare se altre patologie contribuiscono alla riduzione visiva.

Prima di programmare l’intervento vengono inoltre eseguite misurazioni specifiche per scegliere il potere del cristallino artificiale da impiantare. Il percorso preoperatorio deve considerare anche cornea, pressione oculare, retina e aspettative visive del paziente.

Non è necessario aspettare che la cataratta diventi “matura”. L’intervento viene generalmente preso in considerazione quando la riduzione visiva interferisce con attività come leggere, guidare, lavorare, riconoscere i volti o muoversi in sicurezza.

La decisione non dipende soltanto dalla quantità di vista misurata, ma anche dalle esigenze del paziente, dalla presenza di abbagliamento, dalle condizioni dell’altro occhio e da eventuali patologie oculari associate.

In alcuni casi l’intervento può essere indicato anche quando la cataratta impedisce di esaminare o trattare adeguatamente la retina o altre strutture dell’occhio.

L’intervento consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale, chiamata IOL.

Nella tecnica più utilizzata, la facoemulsificazione, il cristallino viene frammentato mediante ultrasuoni e aspirato attraverso una piccola incisione. La lente artificiale viene quindi inserita all’interno dell’occhio e rimane stabilmente nella sua posizione.

L’operazione viene normalmente eseguita in regime ambulatoriale e il paziente può rientrare a casa dopo i controlli previsti. Modalità anestesiologiche, durata e indicazioni postoperatorie possono variare in base alle condizioni cliniche e all’organizzazione della struttura.

Come ogni procedura chirurgica, anche l’intervento di cataratta presenta possibili rischi e complicanze. Benefici, limiti e alternative devono essere discussi individualmente durante la visita preoperatoria.

Il recupero varia da persona a persona. Alcune attività leggere possono essere riprese in breve tempo, mentre la stabilizzazione completa della vista può richiedere alcuni giorni o settimane. È necessario rispettare i controlli e le indicazioni fornite dal chirurgo.

Visita per la cataratta a Catania e Mascalucia

Il Dott. Salvatore Lo Grasso effettua visite oculistiche per la diagnosi e la valutazione della cataratta presso gli studi di Catania e Mascalucia. Durante il controllo vengono analizzate la qualità visiva, le condizioni del cristallino e l’eventuale indicazione all’intervento.

Sede catania

Via Salvatore Paola, 9 – 95125 Catania

Sede mascalucia

Corso S. Vito, 212 - 95030 Mascalucia

Domande Frequenti sulla cataratta

Che cos’è la cataratta?

La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio. Può provocare visione annebbiata, abbagliamento, colori meno brillanti e difficoltà nelle attività quotidiane.

Quali sono i primi sintomi?

I sintomi iniziali possono comprendere visione sfocata, maggiore sensibilità alla luce, aloni, difficoltà nella guida notturna e necessità di cambiare frequentemente gli occhiali.

La cataratta può essere curata con colliri o farmaci?

Attualmente non esistono colliri capaci di eliminare una cataratta già formata. Quando la riduzione visiva diventa significativa, il trattamento efficace consiste nella rimozione chirurgica del cristallino opacizzato.

Bisogna aspettare che la cataratta sia matura?

No. L’intervento può essere valutato quando la cataratta compromette la qualità della vista e interferisce con le normali attività, dopo aver discusso con l’oculista benefici e possibili rischi.

Come viene diagnosticata?

La diagnosi viene effettuata mediante una visita oculistica con misurazione della vista ed esame del cristallino alla lampada a fessura. Quando necessario viene valutato anche il fondo oculare.

In cosa consiste l’intervento?

Il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente intraoculare artificiale. L’intervento viene generalmente eseguito in regime ambulatoriale.

L’intervento è doloroso?

L’occhio viene anestetizzato e la maggior parte dei pazienti avverte poco o nessun dolore durante la procedura. Possono comunque essere percepiti luci, movimenti o una lieve pressione.

Dopo l’intervento serviranno ancora gli occhiali?

Dipende dal tipo di lente impiantata, dall’astigmatismo, dalle condizioni dell’occhio e dal risultato refrattivo. Anche con lenti progettate per più distanze può rimanere necessario utilizzare gli occhiali per alcune attività.

Quanto tempo richiede il recupero?

La visione può iniziare a migliorare nei primi giorni, ma la stabilizzazione completa può richiedere alcune settimane. Tempi e limitazioni variano in base al paziente e devono essere definiti dal chirurgo.

La cataratta può tornare?

La cataratta rimossa non ritorna. Può però svilupparsi un’opacizzazione della capsula che sostiene la lente artificiale, trattabile quando indicato mediante YAG laser.

Quali sono i rischi dell’intervento?

L’intervento è comunemente eseguito e nella maggior parte dei casi migliora la visione, ma può presentare complicanze, come infezione, infiammazione, alterazioni della pressione o problemi della retina. I rischi individuali vengono discussi durante la valutazione preoperatoria.

Quando è consigliato prenotare una visita?

È consigliabile richiedere un controllo quando la visione diventa annebbiata, la guida serale è difficoltosa, aumenta l’abbagliamento oppure gli occhiali non garantiscono più una visione adeguata.