Occhio secco a Catania

L’occhio secco è un disturbo della superficie oculare che può provocare bruciore, irritazione, sensazione di sabbia e alterazioni temporanee della qualità visiva.

Presso gli studi del Dott. Salvatore Lo Grasso è possibile effettuare una visita per l’occhio secco a Catania o Mascalucia, valutare la qualità del film lacrimale e individuare il percorso più adatto.

La diagnosi viene personalizzata in base ai sintomi, alle abitudini quotidiane e alle possibili cause del disturbo.

Occhio secco

Che cos’è l’occhio secco

L’occhio secco si manifesta quando gli occhi non producono una quantità sufficiente di lacrime oppure quando il film lacrimale non funziona correttamente e tende a evaporare troppo rapidamente.

Le lacrime non servono soltanto a mantenere l’occhio umido: formano una pellicola protettiva sulla superficie della cornea, contribuiscono alla qualità della visione e riducono l’attrito prodotto dal movimento delle palpebre.

Quando il film lacrimale diventa instabile, la superficie oculare può irritarsi e provocare bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo e visione fluttuante. In alcuni pazienti può comparire anche una lacrimazione eccessiva, come risposta riflessa all’irritazione.

L’occhio secco può presentarsi occasionalmente oppure avere un andamento persistente. Una visita oculistica consente di valutarne le caratteristiche e di distinguere le forme legate a una ridotta produzione lacrimale da quelle dovute principalmente a un’eccessiva evaporazione.

I disturbi possono variare durante la giornata e diventare più evidenti in presenza di vento, aria condizionata, ambienti secchi o attività prolungate davanti agli schermi.

Bruciore o pizzicore agli occhi

Fastidio durante la lettura o l’uso degli schermi

Sensazione di sabbia o corpo estraneo

Sensibilità alla luce

Arrossamento e irritazione oculare

Difficoltà nell’utilizzo delle lenti a contatto

Lacrimazione eccessiva o alterata

Secrezione filamentosa o palpebre appiccicose

Visione sfocata o fluttuante

Occhio secco da ridotta produzione lacrimale

In alcune persone le ghiandole lacrimali non producono una quantità sufficiente di lacrime per mantenere correttamente lubrificata la superficie dell’occhio.

Questa condizione può essere favorita dall’età, da alcune patologie autoimmuni, come la sindrome di Sjögren, da problemi della tiroide, dal diabete e dall’assunzione di determinati farmaci.

Occhio secco evaporativo

Nella forma evaporativa le lacrime vengono prodotte, ma evaporano troppo rapidamente. Una delle possibili cause è il malfunzionamento delle ghiandole di Meibomio, situate lungo il margine delle palpebre e responsabili della componente oleosa del film lacrimale.

Quando questa componente è insufficiente o alterata, le lacrime possono diventare meno stabili e lasciare più rapidamente esposta la superficie oculare. Blefarite e infiammazione del margine palpebrale possono essere associate a questo meccanismo.

La valutazione inizia con la raccolta dei sintomi e delle informazioni sulle abitudini del paziente, sull’utilizzo delle lenti a contatto, sui farmaci assunti e sulle eventuali patologie presenti.

Durante la visita, l’oculista può osservare la superficie dell’occhio e il margine palpebrale mediante la lampada a fessura. In base al caso possono essere effettuati test per valutare la quantità delle lacrime, la loro stabilità, il tempo di evaporazione e l’eventuale presenza di alterazioni della cornea o della congiuntiva.

Il trattamento dipende dalla causa e dalla gravità del disturbo. Può comprendere lacrime artificiali, gel o pomate lubrificanti, igiene palpebrale, impacchi caldi, modifiche delle abitudini quotidiane e, quando necessario, trattamenti prescritti dall’oculista per ridurre l’infiammazione o migliorare il funzionamento delle ghiandole palpebrali.

Non tutti i colliri sono equivalenti e la scelta deve tenere conto del tipo di occhio secco e della frequenza con cui il prodotto dovrà essere utilizzato. È quindi preferibile evitare terapie prolungate senza una valutazione specialistica.

Rexon img1

Presso lo studio può essere valutato anche Rexon-Eye, un trattamento non invasivo che utilizza campi elettrici ad alta frequenza e bassa potenza applicati attraverso una maschera posizionata sulle palpebre chiuse.

Il trattamento viene proposto con l’obiettivo di supportare la funzionalità delle strutture coinvolte nella produzione e nella stabilità del film lacrimale. La sua indicazione dipende dal tipo di occhio secco, dalla gravità dei sintomi e dalla risposta alle terapie precedenti.

Alcuni studi clinici hanno rilevato miglioramenti dei sintomi e di alcuni parametri della superficie oculare, ma le evidenze sono ancora in evoluzione. Rexon-Eye deve quindi essere presentato come una possibile opzione aggiuntiva per pazienti selezionati, non come una soluzione garantita o definitiva.

Occhio secco evaporativo

Il paziente indossa una maschera con elettrodi sopra gli occhi chiusi mentre il dispositivo eroga il trattamento. Numero e durata delle sedute vengono stabiliti dal medico sulla base del protocollo utilizzato e delle esigenze del paziente.

Visita per l’occhio secco a Catania e Mascalucia

Il Dott. Salvatore Lo Grasso effettua visite oculistiche per la valutazione dell’occhio secco presso gli studi di Catania e Mascalucia. Durante la prenotazione è possibile scegliere la sede più comoda e descrivere i sintomi riscontrati.

Sede catania

Via Salvatore Paola, 9 – 95125 Catania

Sede mascalucia

Corso S. Vito, 212 - 95030 Mascalucia

Domande Frequenti sull’occhio secco

Che cos’è l’occhio secco?

L’occhio secco è una condizione nella quale gli occhi non producono una quantità sufficiente di lacrime oppure le lacrime non hanno caratteristiche adeguate e tendono a evaporare troppo rapidamente. Questo può rendere instabile il film lacrimale e irritare la superficie oculare.

Quali sono i sintomi dell’occhio secco?

I sintomi più comuni comprendono bruciore, sensazione di sabbia, arrossamento, affaticamento, sensibilità alla luce, lacrimazione alterata e visione temporaneamente sfocata o fluttuante.

Perché gli occhi secchi possono lacrimare?

L’irritazione della superficie oculare può stimolare una produzione riflessa di lacrime. Queste lacrime possono però essere troppo acquose o non sufficientemente stabili per risolvere il problema, causando una lacrimazione apparentemente contraddittoria.

Gli schermi causano l’occhio secco?

L’utilizzo dello schermo non è necessariamente la causa diretta del disturbo, ma durante il lavoro al computer o con lo smartphone si tende a battere meno frequentemente le palpebre. Ciò può aumentare l’evaporazione delle lacrime e rendere più evidenti i sintomi.

Le lenti a contatto possono peggiorare l’occhio secco?

Sì, in alcune persone le lenti a contatto possono aumentare irritazione e instabilità del film lacrimale. In presenza di bruciore o arrossamento è consigliabile sospenderne temporaneamente l’uso e chiedere indicazioni all’oculista.

L’occhio secco è sempre un disturbo cronico?

Non sempre. Può essere occasionale e legato a condizioni ambientali oppure presentarsi in forma persistente. L’andamento dipende dalla causa e dalle caratteristiche del singolo paziente.

Come viene diagnosticato l’occhio secco?

La diagnosi può comprendere la valutazione dei sintomi, l’esame della superficie oculare e test dedicati alla quantità, alla qualità e alla stabilità delle lacrime. Non esiste necessariamente un unico esame sufficiente per tutti i pazienti.

Quali trattamenti sono disponibili?

In base alla causa possono essere utilizzati lacrime artificiali, gel, pomate, igiene palpebrale, impacchi caldi e trattamenti prescritti dal medico. Nei pazienti selezionati possono essere valutate ulteriori tecnologie o terapie specifiche.

Quando è consigliato prenotare una visita?

È consigliabile effettuare un controllo quando bruciore, arrossamento, sensazione di sabbia o visione sfocata persistono, si ripresentano frequentemente o interferiscono con la lettura, il lavoro e l’utilizzo delle lenti a contatto.