VITREO E CORPI MOBILI

Vitreolisi Laser Dr. Lo Grasso Salvatore - Mascalucia

Il corpo vitreo (detto anche umore vitreo) è un tessuto connettivo gelatinoso trasparente, ed incolore non vascolarizzato e circondato da una membrana, che riempie i 4/5 posteriori del globo oculare, per la precisione nella camera vitrea che è lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina. Il gel vitreale è formato per il 99% di acqua e per il restante 1% da fibre di collagene, zuccheri, cellule vitreali (ialociti), proteine, acido ialuronico, elettroliti, ecc., che ne costituiscono l’impalcatura.

Anteriormente presenta la fossa ialoidea che accoglie la convessità posteriore del cristallino. È saldamente attaccato alla retina e, posteriormente, al nervo ottico.

 

Le sue funzioni sono principalmente:

  • di sostegno (riempie il bulbo)
  • di protezione (se compresso, il bulbo oculare torna alla sua forma originaria; ammortizza gli urti)
  • ottica (è trasparente e permette il passaggio della luce).

 

Patologia

Con l'avanzare dell'età il corpo vitreo va incontro a liquefazione e possono comparire delle opacità isolate o confluenti che possono provocare riduzioni della capacità visiva. Se queste opacità sono distinte e mobili vengono definite miodesopsie o mosche volanti (corpi mobili vitreali). Questi sono un disturbo visivo caratterizzato dalla sensazione di vedere attraverso un liquido trasparente nel quale fluttuano degli oggetti di varia forma e tipo che sfuggono quando si cerca di fissarli. Possono presentarsi sotto forma di punti , anelli, di macchie, di filamenti, di mosche volanti, di ragnatele ed altre diverse forme. Questi sono più o meno visibili a secondo della loro densità, delle condizioni di luminosità dell’ambiente e della superficie che si fissa. Sono meglio percepiti guardando una superficie chiara e in condizioni di forte luminosità, come ad esempio guardando verso il cielo, verso una parete bianca, verso un foglio di carta bianco o uno schermo di computer con sfondo chiaro. Possono essere visibili anche ad occhi chiusi. Se si cambia posizione di sguardo i corpi mobili tendono a muoversi per poi ritornare nella stessa posizione di partenza appena l’occhio si ferma.

nervo ottico
mosche volanti
distacco del vitreo

Cause

Le miodesopsie (corpi mobili vitreali) sono causate dal deterioramento della microstruttura gelatinosa del corpo vitreo conseguente all’età e ad altre concause quali la miopia , i traumi oculari, i disordini del metabolismo, farmaci , interventi chirurgici oftalmologici, , poca assunzione di liquidi ecc. Le degenerazioni del corpo vitreo legati all’età iniziano intorno ai 20-30 anni ma si manifestano in genere dopo i 40-50. Nei soggetti miopi i segni clinici sono anticipati di almeno 10 anni.

vitreo
retina

La degenerazione del corpo vitreo inizia con la fluidificazione della sua componente gelatinosa che porta alla formazione di lacune di fluidificazione vitreale.

Le fibre collagene che delimitano queste zone tendono a frammentarsi e a formare filamenti di forme diverse, talora intrecciati tra loro, che fluttuano all’interno delle lacune stesse. Queste fibre collagene, ammassate o meno tra loro, proiettano un’ombra sulla retina e vengono percepite come opacità. Se la liquefazione progredisce si verifica una perdita della funzione meccanica di sostegno del corpo vitreo.

 

La tappa successiva è rappresentata dalla riduzione del volume del vitreo , per contrazione delle fibre collagene, che porta infine ad un distacco progressivo del vitreo dalla retina.

 

Questo fenomeno è indolore ma finché non c’è ancora un distacco completo del vitreo, durante i movimenti oculari, la retina può subire trazioni nei punti dove ancora il vitreo è adeso alla retina.

Ciò determina la percezione di piccoli lampi luminosi periferici che in genere sono sempre localizzati nella stessa zona e sono maggiormente visibili al buio.

Talora con l'età va incontro anche a riduzione di volume che, assieme alla liquefazione, determina trazione sulla retina - soprattutto periferica - con la comparsa di manifestazioni visive quali scintillii e luci lampeggianti.

 

Attualmente non esistono farmaci specifici per il trattamento delle miodesopsie. L’asportazione del corpo vitreo (vitrectomia) è in grado di eliminare le miodesopsie ma questa procedura è da valutare in quanto potrebbe portare dei rischi.

 

Trattamento

All'attenzione del medico oculista devono essere portati tutti i casi in cui sia presente:

 

  • un abbassamento improvviso della vista accompagnato a scintillii, flash e opacità migranti;
  • sensazione di vista velata, anche solo di una parte del campo visivo;
  • aumento improvviso per numero o dimensioni delle opacità.

 

Attualmente una fra le cure che possono ridurre e anche risolvere i problemi legati alle miodesopsie è la Vitreolisi laser.

Questa è una procedura non invasiva e indolore che può eliminare il disturbo visivo provocato dalle Miodesopsie. L’obiettivo della Vitreolisi è quello di raggiungere un “miglioramento funzionale” permettendo di tornare alle attività “normali”, senza il fastidio delle Miodesopsie “mosche volanti”.

 

impulsi luce laser

La Vitreolisi comporta l’utilizzo di impulsi di luce laser della durata di nanosecondi che fanno evaporare l’opacità del vitreo e tagliare i filamenti vitreali. Durante questo processo, il collagene e le molecole di acido ialuronico vengono trasformati in un gas. Il risultato finale è che la miodesopsia viene eliminata e/o ridotta ad una dimensione che non impedisce più la visione.

 

La Vitreolisi viene eseguita in regime ambulatoriale. Immediatamente prima del trattamento, viene applicato un collirio per dare una lieve anestesia. Viene poi appoggiata una lente a contatto sull’occhio, e si userà una luce laser emessa attraverso uno speciale lampada a fessura.

Durante il trattamento, si possono osservare piccoli puntini/ombre scure, che segnalano l’evaporazione in piccole bolle di gas che si sciolgono rapidamente e si riassorbono nel vitreo. Una volta che il trattamento è completato si somministra un collirio antinfiammatorio.

 

Ogni seduta di trattamento dura in genere 20-60 minuti e la maggior parte dei pazienti avrà bisogno di sottoporsi a due o tre sessioni di trattamento, al fine di raggiungere un risultato soddisfacente.

 

beneficio dalla vitreolisi

Si possono osservare piccoli punti scuri nella parte inferiore del campo visivo, immediatamente dopo il trattamento, che scompariranno rapidamente.

 

Alcuni pazienti possono accusare un lieve arrossamento o visione temporaneamente velata a seguito del trattamento.

 

Gli effetti collaterali e le complicanze riportate associate alla Vitreolisi sono rari.

 

Tra gli effetti collaterali si può includere un rialzo di pressione intraoculare (IOP), cataratta.

 

 

 

Chi trae beneficio dalla Vitreolisi?

E’ necessario sottoporsi a un esame oftalmologico per determinare l’idoneità al trattamento di Vitreolisi.

Nella maggior parte dei casi, i pazienti più giovani (<45) soffrono di impercettibili Miodesopsie situate vicino alla retina (1-2 mm) e non sono buoni candidati per il trattamento.
Comparsa dei sintomi: se i sintomi delle miodesopsie si sviluppano molto velocemente, essi possono essere associati alla PVD (Distacco Posteriore di Vitreo), che può essere trattato con la Vitreolisi.
Caratteristiche delle miodesopsie. Grandi miodesopsie, situate lontano dalla retina, sono ideali per essere trattate con la Vitreolisi.

 

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